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Premio Giorgi

BANDO 2011

“Sequenze di Vento”

Giorgio Bonacini

Vincitore  ed.2011

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Benvenuti alle Voci della Luna  

Il circolo culturale le Voci della Luna di Sasso Marconi in provincia di Bologna si occupa di poesia, letteratura e arte in genere e di genere. La nostra passione per queste discipline ci consente di portare avanti da piu' di dieci anni la nostra attivita', che consiste principalmente nell'organizzazione di un premio internazionale di poesia dedicato a Renato Giorgi e nella redazione di una rivista. Ultimamente abbiamo aperto la nostra casa editrice perché da tempo era nostra intenzione mettere a frutto lo specifico know-how accumulato negli anni dai soci e dai redattori dell’ omonima rivista.

Queste esperienze hanno permesso di mettere a punto un piano editoriale partito a maggio 2006 con la pubblicazione di Compiere miracoli, antologia dedicata ai vincitori della settima edizione del premio “Anna Biella” per gli inediti, primo titolo della collana Cantiere. Ad aprire le pagine di questa antologia sono dodici inediti di Franco Loi, una delle voci più importanti della nostra poesia dialettale.

La collana, diretta dal poeta lombardo Ivan Fedeli, e' dedicata esclusivamente ai vincitori e alle antologie di premi letterari.

Il secondo volume, uscito a novembre 2006, e' infatti la pubblicazione della silloge Sideralia di Elio Talon, vincitrice della dodicesima edizione del premio nazionale di poesia “Renato Giorgi”.

In settembre esce il primo volume di Materiali, seconda collana varata dalla casa editrice. Diretta da Maria Grazia Calandrone, la collana presenta la particolarita' di offrire testi bilingue (italiano con testo a fronte in inglese). La raccolta che inaugura questa collana h La distanza immedicata  The immedicate rift, di Stefano Guglielmin con traduzioni inglesi di Gray Sutherland e prefazione di Giovanna Frene.

Una terza collana, Radici, e' dedicata invece a testi di autori che hanno deciso esprimersi in dialetto. Anche questa collana sara' bilingue, presentando una versione dei testi in italiano per mano dello stesso autore. Una versione di pari valore letterario, capace di arricchire di ulteriori sonorit` l’originale.

La collana  Segni , sotto la direzione di Fabiano Alborghetti, raccoglie l'esperienza editoriale della rivista là dove propone di indagare l’espressività  di quei  segni , voci e  modalità artistiche  più contemporanee ed incisive .

A inaugurare l’ultima  collana  delle Voci ,  gli atti del convegno  su Joyce Lussu svoltosi a Sasso marconi nel 2007 ; Quaderni , exempla di vite straordinarie di donne  che hanno inteso la cultura come coscienza politica.Cura la collana Chiara Cretella.

 

EDIZIONE 2011- Tutti i vincitori e i segnalati

Sez A Silloge inedita

Primo Premio “Sequenze di Vento” Giorgio Bonacini

Sequenze di vento. Dunque una serie di inquadrature che si susseguono (un’ombra che scioglie e dilaga) (vene di neve in un mare di veli), una successione di fenomeni in movimento (un giro di collo) (un vortice molle ma netto) che muta per gli spostamenti minimi dell’aria.

Parole di vento, folate, bave, creste d’aria, alito vitale delle cose, contributo d’altitudine al respiro. Il vento è metafora e figura reale di qualcosa, è come un soffio di scrittura che raccoglie e sparpaglia (una scena che cambia in attesa di vita). E qui c’è un vento-forbice a ritagliare e sagomare. Un vento chimico che si sostanzia in vapori, nebbie e brine. Un vento che sibila e stride, che sgretola e contorce. Un vento dei pensieri che contempla, decifra, scopre e dice.

Le connotazioni atmosferiche (un cielo di condensa) (un sonno umidissimo) si specchiano in oggettivazioni linguistiche (pensiero che osservo con cura) (scritture che sembrano croste) e viceversa, con un’alternanza di riferimenti visivi plausibilmente “veri” (l’inverno provvisto di un semplice cielo) (il fondo soffice che resta a rinsecchire) e di riferimenti puramente verbali scelti per la loro assonanza sonora -sudorazione fonica dice l’autore- (un sogno di sogni) (qualcosa che vedi da un vetro in un velo) (un suono da nulla / un attrito di sabbia a provare la pelle) che via via producono o scartano differenti fotogrammi semantici. La poesia come procedimento univoco non esiste. Soltanto se qualcosa ci costringe a decifrare / anche l’intreccio in cui si perdono / felici i movimenti della terra, soltanto se ci si prende il tempo necessario per un controllo inatteso, per fare attenzione agli insensati avvertimenti delle immagini, soltanto se in prima persona partecipiamo a questa selva / di voci così sradicate da prendere l’erba / per dare poesia, possiamo scoprire un aspetto fra i tanti d’intelligenza e candore - Mara Cini

Sez B  Cantiere

Primo Premio – Carla Massimetti

 

Qui recensioni e testi dei vincitori e segnalati

       

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